//31 - 05 - 2016 //
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Intervista alla padrona di casa di Ohhh, un e-commerce di sex toys

Foto di un sex toy elegante

Elena è la padrona di casa di Ohhh.it, un e-commerce che vende sex toys eleganti. Ma non è come gli altri: è curato e i prodotti sono belli e sicuri. Ho pensato di contattare Elena e farle qualche domanda.

Raccontami di Ohhh.it: com’è nato e perché?

Ohhh è nato realmente per scherzo e per scommessa. Enrico (il mio socio e compagno di vita) l’ha buttata lì durante una cena, dopo una giornata di lavoro noiosa. Io avevo voglia di novità e di avere qualcosa di mio. Lui ha avuto il merito di farmi sognare qualcosa di nuovo: una sfida che non avrei mai lontanamente immaginato di potere realizzare. Mi ha provocata.
Ci è voluto circa un anno per documentarmi e analizzare il mercato. Poi mi sono buttata, a occhi aperti però. Con il passare del tempo sentivo che Ohhh doveva essere diverso: sensuale e non pornografico, trasparente e senza false promesse, volevo che stimolasse il gioco e la fantasia, che aiutasse a sfatare tabù ma al tempo stesso offrisse prodotti privi di rischio.

La ricerca di articoli di qualità è una delle attività più complicate; credimi, il mercato è dominato dalla più assoluta deregolamentazione. Puoi comprare qualsiasi cosa, da articoli che vanno attaccati a una batteria d’auto a pillole che promettono i tanto desiderati cm in più. Per questo ho in catalogo pochi articoli: ogni gioco è selezionato in base alla semplicità di utilizzo e alla loro efficienza. Ma soprattutto in base ai materiali utilizzati: ad esempio prediligiamo il silicone medicale, o comunque senza ftalati (che sono vietati in tutta la comunità europea nei giochi per bambini ma sono spesso presenti nei sex toys!). Eh sì, prima che tu me lo chieda: li testo tutti.

Perché c’è bisogno di usare giocattoli erotici? Non basta fare all’amore “alla vecchia maniera”?

Nessun bisogno! Solo voglia di giocare. Trasgredire senza peccare, una variante al fare all’amore alla vecchia maniera (come dici tu), scoprire nuove fonti di piacere, sperimentare, rompere la routine che, per quanto piacevole sia, alla lunga…

E poi non è detto che si sia sempre in due.
Se ho voglia di coccolarmi, di masturbarmi, di provare un orgasmo come piace a me? Senza trucco e parrucco, tacco 12, frizzi e lazzi, perizoma che mi sega in due, super-macho bum-bum, preliminari, baci d’amore, ohhh ohhh, cavolo c’era l’aglio negli spaghetti? Io ci sono arrivata tardi ma ho scoperto che l’autoerotismo può essere molto appagante e insegnarti a variare e migliorare il rapporto sessuale con il partner. E alcuni giochi sono perfetti e fanno sempre quello che tu desideri realmente.

Quale giocattolo erotico consiglieresti a chi non ha esperienza con i sex toys?

Sarebbe sbagliato risponderti. Penso che il piacere sia assolutamente soggettivo. Dipende dal momento, dal partner, dall’atmosfera, da come mi sento, dal tempo che fa. Principalmente evito di proporre giocattoli estremi o pericolosi, difficili da utilizzare o che richiedono una lunga preparazione. Mi piacciono le cose semplici e che possono essere usate se scatta il desiderio. Una benda sugli occhi e un paio di manette sono una semplice e innocua variazione all’amore alla vecchia maniera (insisto); e poi vai di fantasia. Un semplice anello vibrante per provare entrambi sensazioni nuove, un vibratore per sognare (e farlo sognare) di essere presa da più uomini, un ovetto con telecomando per dare il controllo nelle sue mani, un collarino con guinzaglio e frustino per giocare alla Dark Lady, una mascherina per una diversa identità, uno strap-on se vuoi provare cosa si prova a… (vai di fantasia).

Qual è stata la reazione del pubblico italiano al tuo e-commerce? Te l’aspettavi?

Quasi tutti i sexy shop si rivolgono agli uomini. Loro vanno in internet, hanno la carta di credito e scelgono cosa comprare. Io volevo le donne, parlare di sesso, piacere e intimità dal nostro punto di vista.

Sono soddisfatta: il 70% dei visitatori del sito e del blog sono donne. E vorrei che gli uomini ci guardassero, magari dal buco della serratura, perché sono convinta che molti di loro vorrebbero realmente saperne di più.

Tu non riveli la tua identità. È una strategia di marketing – che io apprezzo perché nel sesso un po’ di mistero fa sempre piacere – oppure è perché hai paura del giudizio di amici e parenti?

Molte immagini del sito sono autoprodotte, e io ci sono, anche se non ti dirò in quali. Però tenere nascosta la mia identità purtroppo non è una scelta commerciale. Devo ammettere che il pregiudizio e la diffidenza hanno rischiato più volte di farmi desistere. Per farti un esempio, ho avuto mille difficoltà ad aprire un conto corrente (nonostante Enrico sia stato direttore di una banca nazionale per diversi anni). La mia società (una srl) è capitalizzata, ha un business plan credibile, bilanci in regola, tasse pagate, ma per ottenere un fido ho dovuto dichiarare che vendo prodotti per il benessere psico-fisico delle persone e non sex toys! In un paio di istituti mi hanno detto che la policy aziendale vieta di finanziare attività contrarie alla morale pubblica. Alla morale pubblica!

Le persone che mi sono vicine sanno cosa faccio ma evitano di chiedermi come va; sembra vogliano evitare domande imbarazzanti. Qualche uomo crede che io sia ninfomane o una sacerdotessa del sesso e si permette battute e doppi sensi squallidi

Sto provando a lottare e a prendere coraggio. Quest’anno ho partecipato a tre diversi eventi a Milano in eventi pubblici dove il sesso non era il leitmotiv. E ci sono andata IO con il roll-up di OHHH e i miei prodotti, perché le persone presenti potessero vederli dal vivo e capire che non fanno paura, che sono divertenti. E che hanno una qualità che si vede a occhio nudo.

E se ti interessa, quelli di Ohhh mi hanno intervistato