//10 - 01 - 2016 //
Home » Blog » Robe di Marco » Sì, Maria

Sì Maria, io entro ovvero perché una gif non è solo una gif

No, Maria io esco. Quante volte abbiamo letto questa frase? E quante volte io non l’ho sopportata? Troppe. Provo a spiegarti il perché.

Cosa significa

Che significa “No, Maria io esco”? Perché dovresti uscire? E una volta che sei uscito, dove vai?

No Maria, io esco: la gif

Questa gif (e le altre innumerevoli versioni) è usata per manifestare il proprio sdegno e disapprovazione nei confronti di qualcosa. Oggi non si dice più “non mi piace”, ma si dice a Maria che si esce.

Ma in realtà significa che

 

 

Marco, quanto sei pesante: è solo una gif! Fattela ‘na risata!

Lo so che è solo una gif, un’immagine in movimento. Lo so. So che la mia spocchia è insopportabile. Lo so che voglio fare l’originale a tutti i costi. Ma so anche, per certo, che le cose che abbiamo sempre sotto gli occhi hanno significati nascosti che ci possono aiutare a capire le mutazioni della nostra società.

Significati e mutazioni che forse sono solo mie invenzioni.
Ma se tutto l’internèt condivide una gif che rifugge al dialogo, io un paio di domande me le pongo.
Se entri nei bar e tutti sono occupati a usare lo smartphone e non ti guardano negli occhi, il “no, Maria io esco” diventa davvero una metafora della nostra incapacità di comunicare.

E poi tu guardi Beautiful…

Perché quando impari ad entrare, nelle vite, nei corpi, nelle storie delle persone, o almeno ci provi, ti rendi conto che tu non sei diverso da loro.
Ché pure tu, cioè io, io guardo Beautiful. E lo twitto con #twittamibeautiful. E mi piace. Mi rilassa. Mi fa ridere.

Questo mi rendo privo di originalità, non aperto al dialogo, tivvùdipendente?
Non so darti una risposta. So solo che io non esco. Io decido sempre di entrare.

Ecco perché io ho scelto di entrare

Io decido di entrare nei bar, salutare, sorridere. Se c’è da litigare, litigo. Affronto la sfida. Lo schiaffo. No, l’altra guancia non la porgo. Ma rimango sul ring e mi faccio contaminare da chi combatte contro o insieme a me. Perché il cinismo non fa male alle persone. Il cinismo fa male a me.

Certo, entrare costa fatica, fa paura, fa sudare. Perché quando le persone parlano, nessuno ha voglia di ascoltarle. E se entri, sei costretto a sentire le loro voci, le loro inutili, banali, immature lamentele. Però no, Maria io non esco.

Maria, io entro perché sono stufo di scappare, mi fanno male i piedi. Maria, fammi entrare: mi tolgo le scarpe, mi sdraio sul divano e riposo. Dalla cattiveria del mondo, dalle persone che al bar dici loro “Ciao” e non ti rispondono. Da noi stessi, che dispensiamo solo acidità, maleducazione, invidia, vanità.

Maria, sai qual è la mia più grande paura?
Entrare e non trovare nessuno.


Nessuna Tina Cipollari è stata maltrattata durante la scrittura di questo post.
La foto l’ho presa qui