//21 - 07 - 2016 //
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La solitudine all’estero

Cos’è la solitudine? Esiste davvero?

C’è questa cosa che se non hai amici viene considerato uno scarto sociale. C’è questa cosa che se su Facebook non hai foto con gli amici, è come se non avessi amici. E’ così, vero?

E’ così se frequenti persone che la pensano così. Che pensano che tutto giri intorno a raccontare le relazioni, non a viversele.

Da quand’è che abbiamo bisogno di dire ti amo per sapere che amiamo?

Da quand’è che la solicialità è quello che gli altri decidono sia la socialità?

E se ognuno avesse il suo di modo di stare al mondo? E se a noi piacesse qualcosa di diverso?

E se noi non avessimo bisogno di tornare all’alba, ubriachi di cocktail, dopo essere stati in brutte discoteche con musica brutta?

E se a noi bastassero poche persone? Se a noi piacesse anche stare da soli, camminare lungo la Ria Formosa, fare una foto al panorama, prendersi una birra, da solo bersela, da solo guardare le persone che passano?

Perché a noi non manca uscire.

A noi manca parlare tutta notte della Brexit.

E qua a Faro non è così.
Qua a Faro incontri una massa di persone intente a bere che ti parlano in portoghese e tu ti impegni a socializzare ma provateci voi a parlare una lingua non vostra, che non ti permette di tirare fuori quello che sei.

Che le battute mica le riesci a fare, che sono tutti così presi dalle loro vite che spazio per te non c’è.

Forse sei semplicemente troppo vecchio per cambiare ritmi, scendere a compromessi, inseguire persone.

Non avrai mai simpatici selfie di gruppo che quando li guardi rosichi d’invidia.

Morirai da solo. O forse questo è solo quello che gli altri pensaranno di te.